Rivista di Ornitologia, Ornitocoltura, Ornitofilia e fotografia Naturalistica
 

La posta dei lettori ALCEDO N. 14/2004

 UOVA DI FORMICA E INTENSI/BRINATI/MOSAICO
Salve è inutile farvi i complimenti per la rivista in quanto fatto già risaputo.
Volevo porvi i seguenti quesiti:
1) ho acquistato di recente delle uova di formiche essiccate che dovrei inserire nella dieta dei miei cardellini e fringuelli. E’ possibile sapere come vanno somministrati?
2) Da poco allevo anche canarini lipocromici a fattore rosso; potrei sapere il genotipo dei rosso intenso, brinato e mosaico?
Nel ringraziarvi anticipatamente vi porgo i miei più cordiali saluti e buon lavoro inoltre aspetto con ansia un vostro servizio sui canarini lipocromici a fattore rosso.
Dino da Gragnano (NA)

Risponde la Redazione
Gentile signore, le uova di formica essiccate possono essere somministrate tal quali, in apposita linguetta, o risciacquate sotto l'acqua calda per qualche secondo e scolate. In quest'ultimo caso, dopo poche ore, il quantitativo eventualmente residuato va buttato. Per quanto riguarda le proteine nobili, tuttavia, per questioni etiche e legali, preferibile è la fornitura di buffalos bollite e surgelate, che alcune ditte vendono già pronte.
In merito alla seconda questione:
1) un intenso può essere omozigote ovvero eterozigote portatore di intenso o di mosaico;
2) un mosaico può essere omozigote ovvero portatore di brinato;
3) un brinato è sempre in condizione di omozigosi.
Si evince che le tre categorie sono alleliche e che:
1) l'intenso è dominante sia sul mosaico che sul brinato;
2) il mosaico è dominante sul brinato.
Inoltre, un rosso intenso o brinato o mosaico, se maschio, potrebbe essere portatore della varietà rosso avorio (recessiva e sesso-legata).


 IL CARDINALE CIUFFO ROSSO
Gentilissima Redazione di Alcedo,
sono un allevatore amatoriale di esotici Australiani di piccola taglia residente nella provincia di Torino. Vi scrivo perché sono entrato in possesso di due coppie di Cardinali dal ciuffo rosso (
Paraoria coronata) e vorrei chiedervi se è possibile avere informazioni sul sistema di allevamento, alimentazione e quant'altro si possa sapere su questo simpatico uccello da me sconosciuto. Se inoltre qualche altro allevatore legge queste mie poche righe ed è documentato su quanto, gli sarei grato se mi facesse sapere tutto il possibile per poter sperare di allevare al meglio qualche nidiaceo o perlomeno di far vivere bene gli adulti. Il mio indirizzo E-mail è claudio-anro@virgilio.it. Sperando nella collaborazione di qualche allevatore più esperto di me ringrazio tutti anticipatamente e colgo l'occasione per complimentarmi con la Vostra rivista.
Anrò Claudio

Risponde la Redazione
Gentile sig. Anrò
il Cardinale ciuffo rosso (Paroaria coronata) è un emberizide sudamericano, molto noto nei paesi d'origine come uccello da gabbia, non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua rusticità. Infatti, è di facile acclimatamento, è robusto, ed adattabile a qualsiasi alimentazione: una miscela per canarini, poco pastone per insettivori, ed un pezzettino di mela ogni due giorni saranno un regime alimentare perfetto, che gli consentiranno di affrontare con tranquillità la vita in gabbia. Per favorire il magnifico rosso del ciuffo, consigliamo di fornire il cartamo, come descritto nel n.12 di Alcedo, oltre che un po' di carota.
Per la riproduzione, sarà necessaria la voliera, avente come misure minime 2m di profondità, 2 di altezza, e 1-1,50 di larghezza. Sarà necessario arricchire l'alimentazione con insetti, ottimi e graditi i buffalos bolliti e surgelati.
Attenzione, nel periodo degli amori il maschio è aggressivo, e va tenuto sotto controllo, pena che possa disfare il nido o rompere le uova.
I problemi legati all’allevamento del Cardinale Ciuffo rosso sono: sessaggio difficile (bisogna attendere il periodo degli amori, e col soffio verificare l'organo sessuale del ventre, e inoltre avvalersi del canto) e incombenze legali (è in appendice II - crediamo - Cites).
Ha un canto flautato bellissimo.
Speriamo che qualche altro appassionato, leggendo questa nostra risposta, la possa contattare per ulteriori approfondimenti.


 IL CANARINO AGATA TOPAZIO
Gentilissima redazione di ALCEDO,sono un vostro appassionato abbonato fin dal primo numero. Allevo da circa 10 anni canarini mosaico a fattore giallo e rosso. Quest'anno agli internazionali di Reggio Emilia ho acquistato 3 coppie di agata topazio giallo mosaico, ma sfogliando la vostra bellissima rivista (libro) ho notato con rammarico, che non è stata mai trattata questa bellissima varietà. Certo che quanto prima vi occuperete anche di questo bellissimo Canarino. Aspettando un riscontro vi porgo alcune domande :
1- Colore fondo è seppia ? Sul libro - criteri di giudizio ed. 2002 - la foto pubblicata è abbastanza scura.
2- C'è differenza di tonalità tra maschio e femmina ?
3-Il colore delle striature è più chiaro di quello dell'agata giallo mosaico oppure qual è il colore?.
4-Domanda riguardante il canarino rosso mosaico: le sfumature gialline sulle punte delle remiganti sono da attribuirsi ad una errata alimentazione oppure ad un fattore genetico?
Grazie anticipatamente per la vostra cortesia aspetto una vostra risposta. Auguri di buone feste.
Aurelio e-mail

Risponde Diego Crovace
Gentile lettore,
la mutazione topazio (autosomica recessiva nonché allelica e semidominante nei confronti della mutazione Phaeo) agisce sull’Agata modificando l’eumelanina nera in seppia (potrà osservare questa tonalità consultando le tavole dei colori pubblicate da alcune case editrici) e riducendo ulteriormente la feomelanina. Altri connotati importanti che contraddistinguono la mutazione in argomento sono: l’occhio leggermente rossiccio e la rachide chiara. Ciò premesso e precisando che la tonalità seppia non si riferisce al colore di fondo (costituito dai lipocromi o dal bianco in assenza di questi) ma al disegno dell’Agata topazio (le cui dimensioni devono essere leggermente ridotte rispetto a quelle dell’Agata classico), le rispondo che:
- le striature dell’Agata classico sono nere e, pertanto, di tonalità più scura rispetto al seppia dell’Agata topazio;
- asserire che vi è differenza di tonalità (se la sua domanda è rivolta alle striature) tra maschio e femmina non corrisponderebbe alla realtà: la variabilità genetica che caratterizza la popolazione dei canarini di colore (che nella circostanza interessa il colore del disegno) è tale che ci potrebbero essere femmine con tonalità uguale, inferiore o superiore a quella dei maschi. E’ possibile dire, senza tema di smentita, che in generale le femmine hanno un disegno che ricopre una più ampia superficie della testa e dei fianchi e sono interessate da una maggior presenza di feo rispetto ai maschi, ma nulla di più;
- le remiganti dei Rosso mosaico pigmentate di giallo, specie se tale ambito è abbastanza esteso, sono indice di un minor grado di purezza del lipocromo rosso. Questa caratteristica e di natura genetica e non alimentare: le remiganti dei pulli in fase di crescita vengono pigmentate di giallo (di rosso se nel corso della crescita si somministra il colorante). In soggetti in cui le remiganti non risultano pigmentate di giallo, il patrimonio genetico determina un ritardo nella colorazione, consentendo alle stesse remiganti di crescere senza ricevere lipocromo. In quest’ultimo caso l’ala sarà di un bianco candido ed i soggetti che ne sono in possesso sono in grado di esprimere un ottimo lipocromo rosso vermiglio. Dopo la prima muta anche i soggetti ad “ala bianca” avranno le remiganti colorate.


 IBRIDI ED R1
Gentilissima redazione di Alcedo vi rivolgo alcuni quesiti attendendo una vostra risposta.
Nella precedente annata da un F1 di Cardinalino X Canarina ho ottenuto due covate (con una canarina a fattore rosso) per numero tre pulli di cui due maschi e una femmina. Per quest'anno ho deciso di accoppiare il padre F1 con la figlia R1 ed il fratello R1 con una canarina nero rossa. Pensate che gli R1 siano fertili anche se in bassa percentuale come lo è stato il padre F1? E gli accoppiamenti vi sembrano corretti?
Inoltre posseggo un lucherino petto nero maschio che per mancanza di altro dovrei accoppiare con una lucherina testa nera. Gli eventuali ibridi saranno fertili e l'accoppiamento vi sembra fattibile o lo sconsigliate?
Antonio Aiello, e-mail

Risponde la Redazione
Gentile sig. Antonio
ci sembra corretto l'accoppiamento dell'R1 con una nero rossa, mentre poco utile quello tra F1 ed R1. Per ottenere cosa? Inoltre, tale femmina (R1) ha poche possibilità di essere feconda, mentre l'R1 maschio dovrebbe essere pienamente fertile. In merito al Petto nero, dall’accoppiamento col testa nera otterrebbe dei meticci certamente fecondi, ma di nullo valore selettivo ed espositivo. Cerchi di procurarsi una femmina di Carduelis notata, per l’accoppiamento in purezza, altrimenti unisca il petto nero con una bella canarina ardesia.


 CONSIGLI SUL BOTTON D’ORO
Gentilissima Redazione,
sono un iscritto da alcuni anni alla Vs rivista. Premetto che allevo canarini di colore e alcune coppie di arricciati padovani ma ho scoperto da poco il Botton d'oro.
Ho la possibilità di venire in possesso di 1-2 coppie ma tramite ricerche via Internet ho solo scoperto che trattasi di uccelli esotici americani, appartenenti alla famiglia
Emberizidae e che non sono soggetti a Cites, ma nient'altro.
Vorrei sapere:1) alimentazione; 2) riproduzione; 3) si adattano in cattività (voleriette da 120cm); ed altri Vs consigli.
Congratulandomi per la Vs rivista auguro a Tutti Voi Buon Anno 2004.
P.S. Il Botton d'oro appartenendo alla famiglia
Emberizidae come il Papa della Louisiana (Alcedo gennaio 2003): potrebbero valere gli stessi consigli?
Erminio Zorzi-Aosta, e-mail.

Risponde la Redazione
Gentile signor Zorzi
il botton d'oro, Sicalis flaveola, è un emberizide americano, molto apprezzato nei paesi d'origine dagli allevatori per la sua grande rusticità e prolificità. Si tratta di animali molto resistenti, che non abbisognano di attenzioni particolari: miscela per canarini, pastone, occasionale fornitura di frutta e verdura.
Più complicata appare la riproduzione, soprattutto per la difficoltà che può avere la femmina a nidificare e deporre in gabbia o gabbione. Più indicata sarebbe una volieretta esterna, avente misure: 1m di larghezza, 2m di profondità, 2 m di altezza.
In alternativa, la seconda soluzione è il gabbione da 120cm.
Per stimolare la femmina, ad inizio primavera fornisca degli insetti bolliti e surgelati (tipo buffalos), che avranno il doppio vantaggio di stimolarne l'estro e al contempo di essere utilizzati, specie nei primi giorni di vita, per l'imbeccata alla prole, che durante la prima settimana, come tutti gli zigoli, è prevalentemente insettivora.
Augurandole successo con i suoi Sicalis, la salutiamo cordialmente

 

Vai alla pagina abbonamenti