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UOVA DI FORMICA
E INTENSI/BRINATI/MOSAICO
Salve è inutile farvi i complimenti per la rivista in
quanto fatto già risaputo.
Volevo porvi i seguenti quesiti:
1) ho acquistato di recente delle uova di formiche
essiccate che dovrei inserire nella dieta dei miei
cardellini e fringuelli. E’ possibile sapere come
vanno somministrati?
2) Da poco allevo anche canarini lipocromici a fattore
rosso; potrei sapere il genotipo dei rosso intenso,
brinato e mosaico?
Nel ringraziarvi anticipatamente vi porgo i miei più
cordiali saluti e buon lavoro inoltre aspetto con
ansia un vostro servizio sui canarini lipocromici a
fattore rosso.
Dino da Gragnano (NA)
Risponde
la Redazione
Gentile signore, le uova di formica essiccate possono
essere somministrate tal quali, in apposita linguetta,
o risciacquate sotto l'acqua calda per qualche secondo
e scolate. In quest'ultimo caso, dopo poche ore, il
quantitativo eventualmente residuato va buttato. Per
quanto riguarda le proteine nobili, tuttavia, per
questioni etiche e legali, preferibile è la fornitura
di buffalos bollite e surgelate, che alcune ditte
vendono già pronte.
In merito alla seconda questione:
1) un intenso può essere omozigote ovvero eterozigote
portatore di intenso o di mosaico;
2) un mosaico può essere omozigote ovvero portatore di
brinato;
3) un brinato è sempre in condizione di omozigosi.
Si evince che le tre categorie sono alleliche e che:
1) l'intenso è dominante sia sul mosaico che sul
brinato;
2) il mosaico è dominante sul brinato.
Inoltre, un rosso intenso o brinato o mosaico, se
maschio, potrebbe essere portatore della varietà rosso
avorio (recessiva e sesso-legata).
IL CARDINALE
CIUFFO ROSSO
Gentilissima Redazione di Alcedo,
sono un allevatore amatoriale di esotici Australiani
di piccola taglia residente nella provincia di Torino.
Vi scrivo perché sono entrato in possesso di due
coppie di Cardinali dal ciuffo rosso (Paraoria
coronata) e vorrei chiedervi se è possibile avere
informazioni sul sistema di allevamento, alimentazione
e quant'altro si possa sapere su questo simpatico
uccello da me sconosciuto. Se inoltre qualche altro
allevatore legge queste mie poche righe ed è
documentato su quanto, gli sarei grato se mi facesse
sapere tutto il possibile per poter sperare di
allevare al meglio qualche nidiaceo o perlomeno di far
vivere bene gli adulti. Il mio indirizzo E-mail è
claudio-anro@virgilio.it. Sperando nella
collaborazione di qualche allevatore più esperto di me
ringrazio tutti anticipatamente e colgo l'occasione
per complimentarmi con la Vostra rivista.
Anrò Claudio
Risponde
la Redazione
Gentile sig. Anrò
il Cardinale ciuffo rosso (Paroaria coronata) è un
emberizide sudamericano, molto noto nei paesi
d'origine come uccello da gabbia, non solo per la sua
bellezza, ma anche per la sua rusticità. Infatti, è di
facile acclimatamento, è robusto, ed adattabile a
qualsiasi alimentazione: una miscela per canarini,
poco pastone per insettivori, ed un pezzettino di mela
ogni due giorni saranno un regime alimentare perfetto,
che gli consentiranno di affrontare con tranquillità
la vita in gabbia. Per favorire il magnifico rosso del
ciuffo, consigliamo di fornire il cartamo, come
descritto nel n.12 di Alcedo, oltre che un po' di
carota.
Per la riproduzione, sarà necessaria la voliera,
avente come misure minime 2m di profondità, 2 di
altezza, e 1-1,50 di larghezza. Sarà necessario
arricchire l'alimentazione con insetti, ottimi e
graditi i buffalos bolliti e surgelati.
Attenzione, nel periodo degli amori il maschio è
aggressivo, e va tenuto sotto controllo, pena che
possa disfare il nido o rompere le uova.
I problemi legati all’allevamento del Cardinale Ciuffo
rosso sono: sessaggio difficile (bisogna attendere il
periodo degli amori, e col soffio verificare l'organo
sessuale del ventre, e inoltre avvalersi del canto) e
incombenze legali (è in appendice II - crediamo -
Cites).
Ha un canto flautato bellissimo.
Speriamo che qualche altro appassionato, leggendo
questa nostra risposta, la possa contattare per
ulteriori approfondimenti.
IL CANARINO AGATA
TOPAZIO
Gentilissima redazione di ALCEDO,sono un vostro
appassionato abbonato fin dal primo numero. Allevo da
circa 10 anni canarini mosaico a fattore giallo e
rosso. Quest'anno agli internazionali di Reggio Emilia
ho acquistato 3 coppie di agata topazio giallo
mosaico, ma sfogliando la vostra bellissima rivista
(libro) ho notato con rammarico, che non è stata mai
trattata questa bellissima varietà. Certo che quanto
prima vi occuperete anche di questo bellissimo
Canarino. Aspettando un riscontro vi porgo alcune
domande :
1- Colore fondo è seppia ? Sul libro - criteri di
giudizio ed. 2002 - la foto pubblicata è abbastanza
scura.
2- C'è differenza di tonalità tra maschio e femmina ?
3-Il colore delle striature è più chiaro di quello
dell'agata giallo mosaico oppure qual è il colore?.
4-Domanda riguardante il canarino rosso mosaico: le
sfumature gialline sulle punte delle remiganti sono da
attribuirsi ad una errata alimentazione oppure ad un
fattore genetico?
Grazie anticipatamente per la vostra cortesia aspetto
una vostra risposta. Auguri di buone feste.
Aurelio e-mail
Risponde Diego Crovace
Gentile lettore,
la mutazione topazio (autosomica recessiva nonché
allelica e semidominante nei confronti della mutazione
Phaeo) agisce sull’Agata modificando l’eumelanina nera
in seppia (potrà osservare questa tonalità consultando
le tavole dei colori pubblicate da alcune case
editrici) e riducendo ulteriormente la feomelanina.
Altri connotati importanti che contraddistinguono la
mutazione in argomento sono: l’occhio leggermente
rossiccio e la rachide chiara. Ciò premesso e
precisando che la tonalità seppia non si riferisce al
colore di fondo (costituito dai lipocromi o dal bianco
in assenza di questi) ma al disegno dell’Agata topazio
(le cui dimensioni devono essere leggermente ridotte
rispetto a quelle dell’Agata classico), le rispondo
che:
- le striature dell’Agata classico sono nere e,
pertanto, di tonalità più scura rispetto al seppia
dell’Agata topazio;
- asserire che vi è differenza di tonalità (se la sua
domanda è rivolta alle striature) tra maschio e
femmina non corrisponderebbe alla realtà: la
variabilità genetica che caratterizza la popolazione
dei canarini di colore (che nella circostanza
interessa il colore del disegno) è tale che ci
potrebbero essere femmine con tonalità uguale,
inferiore o superiore a quella dei maschi. E’
possibile dire, senza tema di smentita, che in
generale le femmine hanno un disegno che ricopre una
più ampia superficie della testa e dei fianchi e sono
interessate da una maggior presenza di feo rispetto ai
maschi, ma nulla di più;
- le remiganti dei Rosso mosaico pigmentate di giallo,
specie se tale ambito è abbastanza esteso, sono indice
di un minor grado di purezza del lipocromo rosso.
Questa caratteristica e di natura genetica e non
alimentare: le remiganti dei pulli in fase di crescita
vengono pigmentate di giallo (di rosso se nel corso
della crescita si somministra il colorante). In
soggetti in cui le remiganti non risultano pigmentate
di giallo, il patrimonio genetico determina un ritardo
nella colorazione, consentendo alle stesse remiganti
di crescere senza ricevere lipocromo. In quest’ultimo
caso l’ala sarà di un bianco candido ed i soggetti che
ne sono in possesso sono in grado di esprimere un
ottimo lipocromo rosso vermiglio. Dopo la prima muta
anche i soggetti ad “ala bianca” avranno le remiganti
colorate.
IBRIDI ED R1
Gentilissima redazione di Alcedo vi rivolgo alcuni
quesiti attendendo una vostra risposta.
Nella precedente annata da un F1 di Cardinalino X
Canarina ho ottenuto due covate (con una canarina a
fattore rosso) per numero tre pulli di cui due maschi
e una femmina. Per quest'anno ho deciso di accoppiare
il padre F1 con la figlia R1 ed il fratello R1 con una
canarina nero rossa. Pensate che gli R1 siano fertili
anche se in bassa percentuale come lo è stato il padre
F1? E gli accoppiamenti vi sembrano corretti?
Inoltre posseggo un lucherino petto nero maschio che
per mancanza di altro dovrei accoppiare con una
lucherina testa nera. Gli eventuali ibridi saranno
fertili e l'accoppiamento vi sembra fattibile o lo
sconsigliate?
Antonio Aiello, e-mail
Risponde
la Redazione
Gentile sig. Antonio
ci sembra corretto l'accoppiamento dell'R1 con una
nero rossa, mentre poco utile quello tra F1 ed R1. Per
ottenere cosa? Inoltre, tale femmina (R1) ha poche
possibilità di essere feconda, mentre l'R1 maschio
dovrebbe essere pienamente fertile. In merito al Petto
nero, dall’accoppiamento col testa nera otterrebbe dei
meticci certamente fecondi, ma di nullo valore
selettivo ed espositivo. Cerchi di procurarsi una
femmina di Carduelis notata, per l’accoppiamento in
purezza, altrimenti unisca il petto nero con una bella
canarina ardesia.
CONSIGLI SUL
BOTTON D’ORO
Gentilissima Redazione,
sono un iscritto da alcuni anni alla Vs rivista.
Premetto che allevo canarini di colore e alcune coppie
di arricciati padovani ma ho scoperto da poco il
Botton d'oro.
Ho la possibilità di venire in possesso di 1-2 coppie
ma tramite ricerche via Internet ho solo scoperto che
trattasi di uccelli esotici americani, appartenenti
alla famiglia Emberizidae e che non sono
soggetti a Cites, ma nient'altro.
Vorrei sapere:1) alimentazione; 2) riproduzione; 3) si
adattano in cattività (voleriette da 120cm); ed altri
Vs consigli.
Congratulandomi per la Vs rivista auguro a Tutti Voi
Buon Anno 2004.
P.S. Il Botton d'oro appartenendo alla famiglia
Emberizidae come il Papa della Louisiana (Alcedo
gennaio 2003): potrebbero valere gli stessi consigli?
Erminio Zorzi-Aosta, e-mail.
Risponde la Redazione
Gentile signor Zorzi
il botton d'oro, Sicalis flaveola, è un
emberizide americano, molto apprezzato nei paesi
d'origine dagli allevatori per la sua grande rusticità
e prolificità. Si tratta di animali molto resistenti,
che non abbisognano di attenzioni particolari: miscela
per canarini, pastone, occasionale fornitura di frutta
e verdura.
Più complicata appare la riproduzione, soprattutto per
la difficoltà che può avere la femmina a nidificare e
deporre in gabbia o gabbione. Più indicata sarebbe una
volieretta esterna, avente misure: 1m di larghezza, 2m
di profondità, 2 m di altezza.
In alternativa, la seconda soluzione è il gabbione da
120cm.
Per stimolare la femmina, ad inizio primavera fornisca
degli insetti bolliti e surgelati (tipo buffalos), che
avranno il doppio vantaggio di stimolarne l'estro e al
contempo di essere utilizzati, specie nei primi giorni
di vita, per l'imbeccata alla prole, che durante la
prima settimana, come tutti gli zigoli, è
prevalentemente insettivora.
Augurandole successo con i suoi Sicalis, la
salutiamo cordialmente
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