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Rivista di Ornitologia, Ornitocoltura, Ornitofilia e
fotografia Naturalistica
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N. 49
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Gennaio/Febbraio 2010 |
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Allevamento
e Selezione
IL VERDONE "NERO"
di Maurizio Prete
Mi succede sempre più raramente di ritrovarmi da solo con le vecchie emozioni, i vecchi ricordi, i vecchi
profumi, in luoghi che mi sembra di aver già calpestato o in situazioni che la mia mente stenta a ricordare,
per farmi assaporare ancora i sapori e le antiche realtà di un tempo.
Mi riferisco ad un forte senso di familiarità o meglio a un “déjà vu”, ad un’esperienza quasi vissuta, forse
precedente, in quella natura impervia, sconfinante, immensa, che sembra riaffiorare e muoversi fino a stimolarti,
a darti un tocco al cuore, un senso esteso, estremo di malinconia fino al brivido... |
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Allevamento
e Selezione
DISSERTAZIONI ORNITOLOGICHE: IL NERO PASTELLO ALI GRIGIE
di Diego Crovace
Il Canarino trattato nel presente articolo è tra quelli di più difficile interpretazione. Elementi di criticità
valutativa insidiano sia coloro i quali sono deputati al giudizio e sia gli allevatori che intendono intraprendere
o hanno già in corso la selezione di questa ostica ed al tempo stesso intrigante mutazione, denominata
Pastello “Ali Grigie”.
Lo studio, e quindi la conoscenza, delle modalità con cui le melanine si modificano e si dispongono sulle
penne rispetto al Nero Pastello, costituisce un valido ausilio per comprendere il processo logico da adottare
per l’assegnazione del punteggio nel considerando Tipo... |
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Allevamento
e Selezione
DIMANATE MANDARINO DI TIMOR
di Ivo Ginevra
La specie Taeniopygia guttata include attualmente
due sottospecie: Taeniopygia
guttata castanotis e Taeniopygia guttata
guttata. La prima, diffusa su tutto il continente
Australe, è universalmente conosciuta con il
semplice nome di Diamante mandarino, mentre
la seconda con quello di Diamante mandarino
di Timor, proprio come l’omonima splendida
isola a sud dell’arcipelago Indonesiano dove
vive stanziale... |
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Allevamento
e Selezione
LA RAZZA SPAGNOLA
di Enrico Grammatico
Il Canarino spagnolo, conosciuto meglio
con il nome di Razza Spagnola, è stato confermato
come nuova razza nel 1976. Nonostante
le sue origini non siano molto chiare,
possiamo considerare questa Razza simile al
Canarino selvatico. Senz’altro, la similitudine
morfologico – caratteriale fa presumere che
sia un diretto discendente del Canarino selvatico,
che accoppiato probabilmente altre varie
Specie della Famiglia dei Serinus (forse il Verzellino),
ha dato origine alla Razza Spagnola... |
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Allevamento
e Selezione
"RAZA" ESPAÑOLA
di Joao Galego Murcela, traduzione Vitorio Paramatti
La Razza Spagnola è il frutto della creatività dell’uomo, che ha tentato di ridurre la taglia rispetto allo standard del Canarino comune. Cosa per nulla facile, visto che ridurre la taglia è difficile tanto quanto aumentarla. Questa razza fu ideata e creata dai fondatori della “Uniòn de Canaricultores” di Barcellona nel 1931 e chiamata inizialmente “Canario del pais”. Durante il IV congresso Nazionale di Avicoltura, celebrato a Madrid il 9 novembre 1948, questo Canarino fu esposto e presentato con relativo standard e scheda di giudizio, ricevendo definitivamente il nome di “Razza spagnola”... |
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Allevamento
e Selezione
CACATUA TENUIROSTRIS
di David Estepa
Introduzione
Se focalizziamo la nostra attenzione sul genere Cacatua, la prima impressione è di un gruppo di psittacidi color bianco, con zampe e becco neri ed una tipica cresta di tipo erettile. Sono molte le specie che formano il genere Cacatua, ma forse al suo interno una delle meno conosciute, peculiare e meno diffusa in avicoltura è proprio il Cacatua tenuirostris. Stiamo parlando di un cacatua che assomiglia molto al Cacatua sanguinea, o al C. pastinator, ma di facile distinzione perché il C. tenuirostris presenta la parte superiore del becco molto più sottile e allungata, ha un colore aranciato su faccia e gola, coda più corta e taglia leggermente maggiore... |
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Allevamento
e Selezione
ESPERIENZE DI ALLEVAMENTO DEL LUCHERINO VENTRE GIALLO
di Renato Gala
Descrizione
Il “ventre giallo” o meglio “xanthogaster”, come solitamente viene chiamato dagli appassionati del genere Carduelis, così come diverse altre specie di lucherini sudamericani, si caratterizza per uno spiccato dimorfismo sessuale. Il maschio adulto presenta testa con ampio cappuccio nero che si estende dalla calotta alla nuca, guance e gola fino all’alto petto, interamente neri anche dorso e groppone. Basso petto e ventre entrambi giallo intenso, così come il sottocoda... |
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Allevamento
e Selezione
IL BRUNO IN RELAZIONE ALLE MUTAZIONI TOPAZIO, ONICE E COBALTO
nostro servizio
Conoscere, interpretare ed apprendere le tecniche e le scelte selettive dei grandi allevatori è spesso importante per quanti, alle prime armi o non ancora affermati, cercano un orientamento che consenta loro di accedere ai livelli ambiti, di poter conseguire risultati riproduttivi d’eccellenza e potersi confrontare alla pari con i campioni. L’allevatore che abbiamo intervistato, neo pluri-campione mondiale in Portogallo con i Bruno Cobalto1 a fattore bianco e giallo, è un pioniere della moderna canaricoltura di colore... |
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Allevamento
e Selezione
UN TORDO CHIAMATO ARANCIO O CITRINO
di Luca Gorreri
Vive nel Bangladesh, in Nepal, ma lo si trova anche nello Sri Lanka, nell’Himalaya, nel Manipur, fino in India. Quindi è da considerare a tutti gli effetti un Tordo esotico. Infatti appartiene al genere Zoothera, che con i generi Catharus, Turdus e Hylocichla, comprende i Tordi sia autoctoni che gli esotici. Il Tordo arancio o citrino, 21 cm di lunghezza e circa 60 grammi di peso, viene denominato appunto scientificamente Zoothera citrina, dal colore arancio citrino che caratterizza soprattutto testa, mento e petto del maschio... |
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Allevamento
e Selezione
CARDELLINO PORTATORE DI OPALE X CANARINA OPALE
nostro servizio
Si dice che l’ibridazione sia sogno, fuga, fantasia, evasione. Concordiamo pienamente. L’ibridatore “incallito” è un eretico visionario: sogna per anni una determinata coppia, un progetto, un ibrido particolare. A volte passa giorni interi a fantasticare, e non di rado qualche notte insonne. Crediamo di non sbagliare quando affermiamo che un ibridista viva più intensamente degli altri la stagione riproduttiva: per lui, basta anche un solo uovo fecondo per accendere la fiamma della speranza, e far ricominciare le notti insonni... |
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Allevamento
e Selezione
ZEBRA'S 2009
di Stefano Giannetti
Si è svolta, nel settembre scorso, presso i locali della Società Ornitologica Reggiana in Reggio Emilia, in collaborazione con l’Italia Zebravinken Club ed il Club dell’Esotico, Zebra’s 2009, l’annuale rassegna ornitologica, dedicata esclusivamente all’esotico, con particolare attenzione per il Diamante Mandarino. Quest’anno più che mai il successo è stato grande ma non inaspettato... |
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Alimentazione
e Tecnica
LA BELLA DI NOTTE
di Raffaele Esposito
L’Oenothera biennis è una pianta erbacea biennale, appartenente alla famiglia delle “Onagraceae” genere Oenothera. In Italia è nota con un gran numero di nomi: Bella di notte, Enotera, Rapunzia, Enagra, Onagra, e tanti altri. Il genere Oenothera conta un centinaio di specie (in Italia ne sono presenti una decina), ed è considerato di tipo polipoide e quindi anche l’Oenothera biennis è soggetta ad alcune forme poliploidali (variazione della grandezza dei plastidi, dei fiori, dei semi e delle foglie); spesso nello stesso territorio, la Bella di notte presenta grande variabilità, sia nelle foglie che per l’altezza o per il numero di ramificazioni... |
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Alimentazione
e Tecnica
ESPERIENZE PERSONALI DI GESTIONE TECNICA E PRATICA NELL' ALLEVAMENTO DEI GRANDI PAPPAGALLI (II parte)
di Salvo Sassadoro
Gli Impianti
Prerogativa principale di questa sezione è quella di utilizzare solo ed esclusivamente apparecchiature elettriche dedicate al settore ornitologico ed in regola con i requisiti richiesti dalla normativa europea in relazione alla sicurezza ambientale e domestica (marchio ICQ), cioè tutte quelle apparecchiature conformi ed omologate per lo scopo di cui sotto... |
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Alimentazione
e Tecnica
DISINFETTARE SULLO SPORCO (VI parte)
di Biagio D'Amore
DISINFETTANTI CHIMICI
Iodio
Lo iodio non esiste libero in natura, ma lo si trova come ioduro o come iodato di calcio. È noto da oltre un secolo come valido battericida, sporicida e virulicida, ma solamente se sciolto in alcool. In tal caso è anche un buon agente contro i micobatteri. Lo iodio agisce anche contro le cisti dei protozoi e contro le spore. Il risciacquo deve essere accurato per evitare la persistenza di residui. |
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